SEMIGIO, LA RISTORAZIONE DI ECCELLENZA A VIMERCATE

Signori, si va in scena

Oggi vorrei parlarvi di un ristorante d’eccellenza che racchiude in sé eleganza, buon gusto, simpatia cordialità e l’originalità.

Originale l’arredamento, il menù, i disegni alle pareti, coinvolgenti i titolari.

Il locale si chiama SEMIGIO; il nome deriva dalle iniziali dei titolari: Sergio Sormani , Mirko Riccio e Giorgio Donders.

Sergio e Giorgio, che si conoscono da molti anni, avendo condiviso la professione di artisti. Da undici anni si è unito al gruppo Mirko, già atleta professionista.

Il ristorante è sito in Brianza ai piedi delle Prealpi lombarde in quel di Vimercate (antico borgo di epoca Romana famoso per gli scambi commerciali il cui antico nome romano era Vico Mercatis), in provincia di Monza.

La decisione di aprire un locale al di fuori di Milano, città come noto ricca di locali, è stata in parte una sfida e in parte una decisione dettata dalla voglia di non confondersi con i gia noti e abitudinali locali Milanesi. Sfida decisamente vinta.

All’ingresso del ristorante, sul pavimento, si trova una frase che riassume lo spirito di accoglienza e di convivio che caratterizza il ristorante e i suoi tre titolari: “la vita è l’arte dell’incontro”. Proprio questa frase è il punto di partenza della filosofia di SEMIGIO.

L’accoglienza del cliente, le luci, l’eleganza e l’arte rispecchiano totalmente l’essenza dei tre “personaggi”, che, non sono in cerca di autore ma loro stessi sono autori del loro successo.

L’impatto che lascia piacevolmente sorpresi, oltre alla loro accoglienza, è l’arredamento del locale stesso.

Nulla è lasciato al caso, dalla sistemazione dei tavoli, dai colori alle pareti, alle particolarissime lampade sui tavoli.

In questo ristorante l’eccellenza non è data solo dal cibo di assoluta primissima qualità, ma soprattutto dalla capacità dei tre titolari di accogliere la clientela coccolandola con la cultura culinaria offrendo loro una esplicazione dei piatti non comune. In modo sapiente viene descritto, anzi, disegnato con le parole il piatto finito e il cliente, pur non avendolo ancora visto, lo visualizza materialmente davanti a sé.

Ho volutamente scritto “disegnandolo” perché nel loro modo di raccontare ogni piatto, il cliente viene portato per mano, con garbo e simpatia a immaginare già in parte e ad assaporare ciò che da lì a poco degusterà, aumentando così l’interesse per l’attesa. La realtà del piatto lascia poi, puntualmente, più stupefatti delle parole.

Il  menù é di stampo chiaramente teatrale, i nomi dei piatti affascina e crea un interesse particolare nel cliente. A cominciare dagli antipasti si nota la differenza, si capisce che siamo entrati in una dimensione diversa dalla solita. I piatti sono denominati come atti unici. Non sono contemplati come d’abitudine i primi, i secondi, i contorni. No. Il primo e il secondo vengono serviti nello stesso piatto.

I sapori sono studiati in modo tale da creare una armonia di gusto e colore intercambiabile tra loro.

La presentazione è sobria ed elegante. Mai eccessiva.

 Si evince che “dietro le quinte” c’è anche la capacità di avere scelto uno chef fantasista, con una preparazione nel settore di tipo anche internazionale, ma soprattutto con il merito di essersi calato nel personaggio totalmente in sintonia con i tre artisti e nello spirito artistico del locale.

Uno degli aneddoti simpatici,che raccontano è quello che parecchie coppie,di ogni età, uscite dal locale suggellano la loro fine cena con un bacio, quasi a ringraziare il partner per la esclusiva particolare e piacevole serata passata.

Credo che questa sia per i magnifici tre Sergio, Mirko e Giorgio) il coronamento migliore per i loro sforzi. Sforzo e dedizione premiati anche dall’avere clienti fedelissimi che vengono da Torino o da Padova! Io sono da anni felicemente e amichevolmente loro cliente e per quanto conosca molto bene la loro cucina, resto ogni volta piacevolmente coinvolto dai loro piatti e nella spiegazione degli stessi, nella simpatia e cordialità, che chiamerei, senza dubbio di essere smentito, coccole per il cliente.  Fate attenzione a voi che proverete la loro cucina…. Sarete condannati a tornare dipendenti dalle sensazioni e profumi dei loro piatti. Provatelo non solo non ve ne pentirete, ma sarete contenti quanto prima di tornarvi, ed ogni volta avrete nuove sensazioni e nuovi profumi che vi garantisco raramente trovereste da altre parti.

GRAZIE RAGAZZI siete davvero unici.

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